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Il sindaco Fabrizio Matteucci, ha organizzato un incontro, molto partecipato, sull’attualissimo tema della droga e dell’alcool. L’evento pubblico si è tenuto sabato 27 febbraio, alle 16, al teatro Alighieri. Alla presidenza erano presenti Paolo Crepet psichiatra ed esperto del mondo giovanile, del Prof. Cesare Baccini tossicologo, di Mons.
Verucchi e del dottor Giovanni Greco, direttore del SERT di Ravenna. Paolo Crepet ha affrontato l’argomento dal punto di vista psicologico ed educativo. Si è espresso a favore delle ordinanze “anti sballo” recentemente emesse dal sindaco.
Le ha definite “metaforiche” perchè testimoniano di come il buonismo non paghi e sia necessario cambiare strada. Il lassismo educativo e l’incapacità di indignarsi di fronte a certi episodi anche gravi che riguardano i giovani, hanno favorito la crescita di una generazione debole e con scarso senso di responsabilità.
La mancanza di progettualità, di voglia di fare, di spendersi, purtroppo ha spesso come risposta il ricorso alle droghe e all’alcool, che fungono da palliativi, anestetici alla “non voglia di vivere”.
Tutti i relatori si sono trovati concordi nel sottolineare il compito della famiglia. Questa è importante che svolga il proprio ruolo di luogo di comprensione, di ascolto, e non di semplice “bancomat”, come spesso, per comodità e sbrigativamente, accade.
Per questa ragione, secondo un progetto anticipato dal sindaco Matteucci, Ravenna sarà la 31° città d’Italia ad istituire una scuola per genitori.
Servirà a supportare le famiglie in questo difficile compito educativo. E’ importante che vengano trasmessi ai giovani valori alternativi ai modelli sbagliati promossi dai media e da determinati da interessi economici che ruotano intorno alla vendita di alcoolici. La vendita di alcolici deve essere vietata agli adolescenti e limitata negli orari. Sia l’assunzione di droghe che di alcoolici sono causa di un numero elevatissimo di incidenti automobilistici.
Una ricerca fatta in Romagna su 1113 incidenti che hanno coinvolto 1736 persone, ha evidenziato che il 40% del coinvolti è risultato positivo all’assunzione di alcool e sostanze. (C.C)
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